Un’antica valle-oasi nell’Arabia nord-occidentale, dove tombe nabatee, canyon di arenaria e palmeti si stendono in un deserto aperto ai viaggiatori solo di recente.
AlUla racconta la storia attraverso il silenzio, l’arenaria e la grandezza delle forme. Tombe, oasi, antiche vie carovaniere e formazioni rocciose monumentali compongono un paesaggio desertico in cui archeologia e natura appaiono inseparabili.
AlUla si trova nella regione dell’Hegiaz, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, in una lunga valle-oasi di palme da dattero e agrumeti incorniciata da pareti di arenaria. Per millenni fu una tappa della via dell’incenso tra l’Arabia meridionale e il Mediterraneo. Qui regnarono dapprima i regni di Dadan e di Lihyan; più tardi i Nabatei, costruttori di Petra, fecero di Hegra la loro grande città del sud. Nel 2008 Hegra è diventata il primo sito dell’Arabia Saudita iscritto nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Le oltre cento tombe monumentali di Hegra sono scolpite in speroni di roccia isolati, con facciate ancora nitide dopo duemila anni. La città vecchia di AlUla, in mattoni di fango e abitata fino al Novecento, è stata restaurata attorno ai suoi vicoli e alla fortezza sulla collina; nei dintorni si trovano Dadan, le iscrizioni di Jabal Ikmah e il vasto arco naturale di Elephant Rock. Maraya, la sala da concerto rivestita di specchi nella valle di Ashar, dà al deserto un punto di riferimento contemporaneo.
La stagione va da ottobre a marzo, quando le giornate sono calde e limpide e le notti nel deserto possono essere davvero fredde, soprattutto a dicembre e gennaio. È anche il periodo in cui il calendario culturale della regione è più ricco, riunito nel programma AlUla Moments: concerti a Maraya, festival d’arte e di patrimonio per tutto l’inverno e, quando le condizioni lo permettono, voli in mongolfiera sopra i canyon all’alba.
Da maggio a settembre le temperature superano spesso i 40°C, e le visite si limitano al primo mattino e alla sera; alcuni campi e resort riducono le attività. Ottobre e aprile offrono un buon equilibrio tra clima piacevole e siti più tranquilli. Hegra e Dadan si visitano soltanto con una guida: organizzare queste visite in anticipo, come le esperienze notturne nei canyon, fa parte di ogni soggiorno ben pianificato.
Gli hotel di AlUla sono pochi e strettamente legati al paesaggio. Il Banyan Tree AlUla dispone le sue ville-tenda tra le pareti di arenaria della valle di Ashar, e Our Habitas AlUla sorge nella stessa valle, con lo spirito più disteso di un campo nel deserto. The Chedi Hegra occupa edifici storici restaurati vicino alle tombe nabatee, e Dar Tantora The House Hotel si trova tra i vicoli restaurati della città vecchia. LVXE La consiglia e organizza ogni soggiorno direttamente con l’hotel, insieme all’accesso guidato a Hegra.
- RomaStrati eterni
- FirenzeLo spirito del Rinascimento
- KyotoTradizione viva
- IstanbulCrocevia imperiale
- UbudLo spirito balinese
- LuxorMemoria dei faraoni
- GizaOrigine monumentale
- CartagenaEredità caraibica
- AlUlaCiviltà del deserto
- AndalusiaL’eredità moresca
- AteneOrigine classica
- JaipurGeometria regale
- CuscoSoglia degli Inca
- GerusalemmeContinuità sacra
- Chiang MaiEredità del Lanna
- MateraPietra antica
- MoscaOtto secoli al centro
AlUla in video
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